You are hereSezioni / MapIn / Capitale sociale e governo della città: il ruolo delle associazioni a Mestre e Venezia
Capitale sociale e governo della città: il ruolo delle associazioni a Mestre e Venezia
Capitale sociale e governo della città: il ruolo delle associazioni a Mestre e Venezia
La Fondazione Pellicani ha realizzato e pubblicato sul sito www.mapin.eu una mappa georeferenziata dell’associazionismo a Mestre e Venezia.
L’impiego dello strumento della mappa permette di analizzare la “diffusione” e il “presidio” del territorio comunale da parte delle associazioni e rappresenta un’utile base di riferimento per l’analisi del peso e del ruolo giocato dalle associazioni nello sviluppo culturale, sociale, ambientale del territorio. Ma perché è così importante conoscere il mondo del volontariato con dati al contempo quantitativi e qualitativi?
Studiare il mondo delle associazioni non solo in termini anagrafici - chi sono? dove sono? quanti iscritti hanno? - ma anche in termini di valori, ruolo sociale e peso economico giocato sul territorio rappresenta un’attività importante a supporto dello sviluppo del territorio ed in una fase come quella attuale le associazioni rappresentano un asset strategico per il territorio: “c’è una società più articolata, più ricca che in passato, c’è un associazionismo diffuso, ci sono competenze forti in vari campi e settori, ma tutto ciò si raccorda molto debolmente con i partiti. I quali sono deboli, non adeguatamente rappresentativi, faticano a stabilire un rapporto positivo, virtuoso con i movimenti (…). Bisogna quindi sostenere tutte le scelte che possono rafforzare il carattere alternativo del sistema perché dalla maggiore ricchezza della società si selezioni una nuova classe dirigente incentrata soprattutto sulle nuove generazioni che debbono portare i loro talenti, la loro cultura e le loro sensibilità in tutti i livelli di governo” (Pellicani G. “Governare la città. La sfida del riformismo”, 2008).
Questo studio va proprio in questa direzione: maggiore conoscenza della società e dei sistemi di relazione che la contraddistinguono e che in una qualche misura la sostengono. In particolare la chiave di volta di questo progetto di ricerca è il concetto di capitale sociale non inteso in termini statici o statistici ma come risultato di “ogni azione disinteressata, di ogni manifestazione di rispetto di norme informali, di fiducia negli altri e nelle istituzioni - ovvero di tutte quelle forme di obbligazione liberamente vissuta che presuppongono gli altri come valori e non come strumenti utili” (Comune Bologna 2007).


